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venerdì 21 settembre 2012

CALCIO PADOVA, ESPLODE NUOVAMENTE LA GRANA DELLO STADIO


Giusto un paio di giorni fa è uscita la notizia che il Padova vorrebbe realizzare un suo stadio di proprietà (Clicca qui), e subito la cosa ha fatto parlare. Questa la replica di Ivo Rossi sul sito TgBiancoscudato:

"Se alcuni privati, immagino anche con il concorso del presidente Cestaro, decidessero di realizzare una propria struttura, non solo non potremmo opporci ma potrebbe essere una scelta da cui deriverebbero tanti vantaggi". Sono le parole con cui Ivo Rossi, vicesindaco di Padova, oggi ha affrontato la tematica del nuovo stadio. Un sogno che potrebbe diventare realtà dopo che il consigliere del Padova, Luca Baraldi, l'altra sera a Telenuovo, durante il talk show sportivo "Biancoscudati channel", ha detto che la strada è percorribile e che in società ci stanno già pensando.
Un nuovo tempio del calcio padovano che assomigli a quello di Utrecht, in Olanda: non troppo grande, con attività commerciali e affini come contorno e soprattutto con gli spalti incollati al terreno di gioco e non lontani come sono quelli dell'Euganeo. "Dovrebbe essere approvata tra breve la nuova legge sugli stadi - le parole di Baraldi - con la sua entrata in vigore i privati che ne fossero interessati potrebbero finanziare la costruzione di un nuovo impianto. Se mai a Padova dovessimo pensare ad un nuovo stadio non potrebbe mai essere costruito dentro l'Euganeo, bensì ex novo da un'altra parte". Ivo Rossi ha poi aggiunto. "Se qualche privato ha in mente un progetto noi lo ascolteremo e valuteremo insieme la situazione e la collocazione. Certo che, dove è adesso, l'Euganeo è facilmente raggiungibile da ogni parte della Provincia".

Decisamente più aziendalista invece la risposta dell'Assessore Zampieri, che in qualche maniera ricalca il pensiero del primo cittadino Zanonato (o per lo meno ciò che ha sempre fatto intendere): 

«Non sappiamo di un nuovo stadio a Padova perché non abbiamo ricevuto alcuna proposta in tal senso. È noto che opere come questa non si costruiscono con gli articoli di giornale ma con procedure di cui non c’è traccia in Comune». Secca, diretta, decisa nei toni e nelle parole, è arrivata a stretto giro di posta la replica dell’assessore allo Sport Umberto Zampieri all’annuncio, fatto martedì a Telenuovo e poi puntualizzato, con dovizia di particolari, dal consigliere del Calcio Padova Luca Baraldi al nostro giornale ieri, della possibilità, non tanto remota nel tempo, di trovare un’alternativa all’Euganeo. Un impianto nuovo di zecca, realizzato con il contributo di privati, di capienza inferiore rispetto all’attuale, diciamo attorno ai 25.000 spettatori, che potrebbe sorgere in un’area a ridosso della città. In Comune sono rimasti piuttosto sorpresi dall’uscita di Baraldi. Ieri mattina, intervenendo alla presentazione di Opera on Ice con Carolina Kostner al Palaghiaccio, Zampieri non ha nascosto la sua irritazione, in particolare per i presunti costi di cui si farebbe carico il club di Marcello Cestaro in un anno. «C’è un atto pubblico, ovvero una delibera di giunta, che stabilisce quanto il Padova deve pagare all’Ente proprietario della struttura», ha puntualizzato, «e questo importo è fissato in 55 mila euro l’anno. Una cifra molto distante dai numeri snocciolati da Baraldi (che ha parlato di oltre un milione di euro, ndr). Delle due l’una: o è stato male informato oppure non si è mai letto la convenzione». A carico del Padova spettano gestione dell’impianto e manutenzione ordinaria e straordinaria di terreno di gioco, spalti e servizi, bagni compresi. Probabilmente è su tutte queste “voci” che i costi sono lievitati.(s.e.)

Tuttavia oggi 21 settembre Il Mattino ha pubblicato giusto quest'articolo a pagina 21. A parlare è il sindaco di Limena, paese della zona ovest di Padova, che si trova a meno di un chilometro dallo stadio attuale:


Dunque, vediamo di fare un pò d'ordine sulla vicenda: Baraldi è un gran volpone, nel senso che nel corso di una settimana carica di polemiche per presunti "liti" fra il Presidente Cestaro e l'allenatore Pea, è riuscito a sviare l'attenzione mediatica parlando del problema stadio. E d'altra parte credo che un pensierino ce lo stiano facendo veramente in società: chiunque mastica un pò di calcio sa perfettamente che con l'approvazione della legge sugli stadi (che prima o dopo avverrà) il Calcio Padova non ha futuro in uno stadio come l'Euganeo. Quindi si stanno muovendo, calcolato anche che l'Euganeo gli costa uno sproposito e che Baraldi (che è stato messo li apposta per fare quadrare i conti, lo ricordiamo) è ben cosciente che uno stadio fatto con criterio può portare soldi freschi in cassa ed interessanti prospettive...
La Giunta Comunale sta iniziando a tremare, e direi che l'uscita "a valanga" di Zampieri in questo senso è indicativa. Anche Ivo Rossi è intervenuto per moderare i toni, e per dire che tutto sommato si, un nuovo stadio è bello, e che loro come Giunta Comunale non metterebbero nessun veto, che però la cosa se la debbono fare i privati perchè non ci sono soldi...
Eppure la memoria io ce l'ho lunga: fino a pochissime settimane fa Zanonato faceva intendere perfettamente che questo è lo stadio e questo ci dobbiamo tenere. "Se arriva uno che mi da un miliardo di euro, io vi faccio lo stadio per il calcio e di fianco lo stadio per l'atletica. Ma dubito che quel qualcuno arriverà mai...", sono state le parole del sindaco l'ultima volta che è intervenuto sul tema direttamente dallo studio di Mario Zwirner. 
Adesso il Comune sta cambiando strategia mediatica, e le parole di Ivo Rossi non sono dette a caso: Baraldi ha semplicemente detto: a Padova non si può costruire un nuovo stadio? Nessun problema, ce ne andiamo in un qualsiasi comune della cintura urbana! Una soluzione che avevo già prospettato io ai tempi de "La Padova Bene"(Clicca qui) e che oggi viene ripresa prepotentemente. Segno evidente che qualcosa sta cambiando in società, dopo anni di prostrazioni da parte dei dirigenti di turno verso la Giunta Zanonato e di situazioni vissute alla pecorina (Sottovia e Potti, vi fischiano le orecchie per caso?). Ci dimentichiamo forse che in questo decennio di presidenza Cestaro il Calcio Padova ha subito solo schiaffoni dalla Giunta, senza parlare di quelli che subiva prima? Ci dimentichiamo dei terreni di proprietà di Cestaro confiscati per costruire il Nuovo Ospedale? Ci dimentichiamo di tutte le volte che ci hanno risposto che "non ci sono soldi per sistemare l'Euganeo" salvo poi sistemare di volta in volta la pista d'atletica o costruire un palaindoor completamente inutile proprio sul parcheggio dell'Euganeo? Ci dimentichiamo di qualche solone prezzolato dalla Giunta (fra l'altro nemmeno padovano... ma quanto piacciono i "foresti" a questa Giunta?) che ai tempi delle prime proteste per lo stadio diceva che "L'Euganeo va bene così com'è, se non si vede è un problema degli ultras"? Ci dimentichiamo del futuro Centro Commerciale che sorgerà in Prato della Valle (una vera e propria porcata, fatta alla città questa volta) ed affidato alla concorrenza di Cestaro? 
Tutti ormai hanno capito che questi sono nemici del Calcio Padova. Chi sostiene il contrario è in malafede. Ed allora che si tengano l'Euganeo, se proprio gli fa piacere! Che il Padova emigri fuori città, appena fuori città in questo caso, e che loro si tengano il loro bel catafalco dove una volta l'anno potranno far disputare il loro amatissimo Meeting d'atletica, che è il motivo per il quale la pista non è mai stata toccata (Assindustria a Padova è una realtà pesante, e dentro la dirigenza della società di atletica c'è una certa Ruffini, sorella di qualcuno che non ricordo... vi dice nulla questo cognome?).
Sempre in attesa di ulteriori sviluppi, e curioso di vedere il progetto di questo stadio...

3 commenti:

  1. vista la situazione direi che bisognerebbe battere il ferro finche è caldo..anche l'intera tifoseria dovrebbe cominciare a far sentire la sua voce sin da questo sabato in casa

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  2. Ruffini chi? ... Nando?

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  3. Premesso che è difficile di per sè, tra burocrazia, trovare i soldi, eccetera...
    Se non ci diamo da fare come tifoseria, l'impresa diventa ancora più ardua. Non basta un "questo stadio fa cagare" ogni tanto, bisogna farsi sentire, organizzarsi, proporre...

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